Pescatori

Uno degli obiettivi principale di questo progetto è la riduzione delle interazioni negative tra i delfini tursiopi (Tursiops truncatus) e la pesca professionale.
Generalmente, il modo più efficace per ridurre le catture accessorie di questi mammiferi marini risiede nell’evitare l’uso di reti da traino e altri attrezzi da pesca all’interno dei loro habitat. Tuttavia, questo non è fattibile quando l’habitat della specie si sovrappone alle zone di pesca. Pertanto, le modifiche agli attrezzi da pesca o l’implementazione di dispositivi di mitigazione (noti in tutto il mondo come Bycatch Reducer Devices, BRDs) devono essere perseguiti per mitigare l’impatto degli attrezzi da pesca su queste specie protette e sensibili. Negli ultimi decenni, sono stati condotti numerosi studi per trovare soluzioni per ridurre al minimo la cattura accidentale dei delfini. Il progetto LIFE DELFI prende spunto da ciò e propone altri innovativi dispositivi di mitigazione.

Deterrenti acustici

L’uso di strumenti acustici attivi come come gli Acoustics Deterrent Devices (ADD) e i Deterrent Interactive Devices (DID) noti come pinger, rappresenta una soluzione preziosa per ridurre l’intercettazione della cattura da parte del bio-sonar dei delfini.

I pinger sono dispositivi di dissuasione acustica basati su un livello di sorgente acustica relativamente basso (in genere inferiore a 150 dB 1 μPa a 1 m) e operante da frequenze medio alte (2.5-10 kHz) con armoniche fino a frequenze più elevate. I pinger interagiscono specificamente con il comportamento acustico dei delfini alterando il loro orientamento, la loro capacità di cercare cibo e la loro comunicazione intra-specifica. L’utilizzo del pinger come deterrente garantisce molteplici obiettivi: l’integrità degli strumenti di pesca (evita danni alle reti), la conservazione delle catture e riduce le catture accidentali dei delfini.

Nel presente progetto verranno distribuite più di 300 pinger di nuova generazione con frequenze variabili da armare nelle reti di oltre 100 pescherecci italiani per un totale di oltre 300 i pescatori coinvolti. Il DiD (Dolphin Interactive Deterrent) sarà il nuovo prototipo di pinger testato sia per le reti da traino che per quelle da posta. DiD è un’apparecchiatura in grado di tenere i delfini lontani dalle reti da pesca, grazie a un’efficace tecnica di interazione con il loro sistema (sonar) di ecolocalizzazione. DiD produce gli ultrasuoni solo quando rileva la presenza dei delfini in vicinanza, mediante i suoi circuiti di “udito”, che viene attivato dai “clic” emessi dai mammiferi. I vantaggi di questo modello rispetto ai DDD sono la riduzione della possibilità che i delfini possano abituarsi ai segnali, all’aumentata durata della carica della batteria e alla riduzione dell’inquinamento acustico.

Deterrenti visivi

Un approccio per sviluppare dispositivi di mitigazione efficaci è quello di considerare gli aspetti biologici che inducono i delfini marini a interagire con gli attrezzi da pesca. La comprensione del comportamento dei delfini, in particolare della loro fisiologia (uditiva, chemio-sensoriale e delle capacità visive), è fondamentale per ridurre al minimo le interazioni con la pesca.

I delfini si affidano ampiamente a segnali visivi, in particolare quando sono vicini alla preda, grazie ad un ben sviluppato sistema visivo dotato di un ampio spettro di ricezione. Questa caratteristica ha spinto lo sviluppo di deterrenti visivi come lampade lampeggianti e lampade a LED da montare sugli attrezzi da pesca per scoraggiare l’approccio del delfino. In LIFE DELFI oltre 350 nuovi deterrenti visivi saranno montati sulle reti di almeno 30 pescherecci, per un totale di 300 giorni di pesca e 100 pescatori coinvolti.

Attrezzi alternativi

La pesca artigianale su piccola scala svolge un ruolo importante nell’ambito delle AMP, a sostegno dell’economia locale. In queste aree, le reti passive (reti da imbrocco, tramaglio, reti combinate e piccole reti derivanti) sono ampiamente utilizzate. Per ridurre le interazioni tra i delfini e le reti passive (e quindi la depredazione delle catture e allo stesso tempo il bycatch dei delfini) si vuole incentivare l’uso di attrezzi alternativi. Più in dettaglio, l’idea è di sostituire la pesca delle tradizionali reti passive con quella delle nasse, che non sono pericolose per i delfini e sono in grado di catturare una grande varietà di specie demersali, bentoniche e pelagiche. Dato che le interazioni tra reti passive e delfini si verificano principalmente da tarda primavera ad inizio autunno, LIFE DELFI non intende vietare completamente l’uso di reti passive, ma promuove l’uso degli attrezzi alternativi durante i periodi cruciali e nelle aree di hotspot (periodi e aree con un’alta possibilità d’interazione).

Dolphin watching

Lo scopo di questa azione è consentire ai pescatori di integrare il proprio reddito attraverso la promozione di attività di avvistamenti dei delfini (Dolphin Watching). 18 corsi di formazione (16 in Italia e 2 in Croazia) saranno organizzati per formare operatori qualificati e figure professionali in grado di promuovere e gestire le attività di osservazione dei delfini nelle aree di intervento.

I corsi, in cui chiunque può diventare membro del gruppo di ricerca e aiutare a studiare i delfini nel loro ambiente naturale, saranno organizzati coinvolgendo gli esperti del settore, in grado di trasmettere tutta l’informazione necessaria. I corsi mirano anche ad amalgamare la ricerca scientifica, l’istruzione, e la consapevolezza pubblica per ottenere un’efficace conservazione dell’ambiente marino.

Il corso prevede lezioni di classe e prove in mare. I monitoraggi in campo saranno condotti utilizzando una barca da ricerca. Durante la ricerca, l’intero equipaggio parteciperà alla perlustrazione visiva della superficie del mare. La barca sarà gestita da personale qualificato con tutti i permessi necessari e una vasta esperienza nautica.

Per facilitare la partecipazione dei pescatori i corsi avranno luogo durante il periodo di arresto della pesca. Ogni corso sarà suddiviso in 5 moduli della durata di un giorno, durante i quali verranno illustrate la biologia e l’etologia dei cetacei con particolare riferimento ai delfini, le minacce per questi animali e le tecniche di riconoscimento.

L’attività di osservazione dei delfini verrà portata avanti in ciascuna AMP coinvolta nel progetto. Questa attività rappresenterà un’opportunità per spostare parte della flotta peschereccia verso attività alternative, ma potrebbe anche essere un’opzione per integrare l’economia locale, soprattutto in quelle zone in cui la pesca non è così redditizia.

Sportelli Informativi

Al fine di facilitare la sostituzione degli attrezzi da pesca tradizionali con quelli a basso impatto, per ricevere informazioni e consulenza verrà attivato un servizio di assistenza tecnica per i pescatori. Questi Info Desk aiuteranno i pescatori a preparare la documentazione per la richiesta di contributi per i bandi FEAMP (Fondo Europeo Affari Marittimi e Pesca, periodo 2014-2020). Sarà inoltre fornita assistenza tecnica per favorire l’uso da parte dei pescatori dei sistemi dissuasivi e per stimolare il passaggio dall’attività di pesca all’osservazione dei delfini.

Le difficoltà nella produzione di documenti amministrativi, certificazioni, ecc. per intraprendere le attività di osservazione dei delfini hanno spesso ostacolato la crescita di questa attività in Italia, anche se nelle aree del progetto la presenza di delfini è ampiamente documentata, soprattutto durante l’estate. Pertanto, gli sportelli informativi saranno di supporto ai pescatori anche nella produzione di tutte le procedure amministrative necessarie per intraprendere il Dolphin Watching.

Gli 8 sportelli informativi saranno attivati ​a partire dal terzo anno nelle seguenti aree:

  • MPA Isole Egadi
  • MPA Torre del Cerrano
  • MPA Isola di Tavolara
  • Isole Eolie
  • Ancona
  • Chioggia
  • Talamone